"Giù la testa!"
Rassegna di storia ed arte del capoluogo

Fondamenta di un regno, rifugio per bestie, rifugio da bombe, abitazione e stalla e chissà cos’altro ancora. Terremoto su terremoto, crolli su crolli, la città risorge su se stessa.  L’uomo non è una talpa. Vive alla luce ma nel buio ha custodito i suoi segreti. Regno su Regno, stalla su stalla.  BUIO  murato e censurato dalla luce, ha invece una sua vita ancora da offrire? Può darci una  potenziale esistenza  tutta da inventare? Cosa  è possibile fare laggiù? Sicuramente aprire al pubblico le cavità, le cantine, le abitazioni dei "terrazzani" e  le cripte delle Chiese di cui siamo a conoscenza, che esistono sotto la città pullulante. E lì, nella completa sordina straordinaria, far  vibrare arte libera, aprire al pubblico spazi archeologici, porsi domande, ascoltare e ricevere sapere.

A. Cavallo

“Giù la Testa. Foggia sotterranea”, per finalità ed obiettivi specifici, si inserisce in un proposito più vasto di tutela, valorizzazione e fruizione del patrimonio ipogeico ed archeologico della città di Foggia rivolto a potenziare l’attrattività del territorio a fini turistici.  
In qualità di progetto culturale “Giù la Testa. Foggia sotterranea” si costituisce come un fattore propulsivo della riqualificazione urbana e dell’animazione territoriale;  punta sul progressivo coinvolgimento della comunità e l’innalzamento dell’identità locale, attraverso il recupero del senso del luogo, della storia e dell’appartenenza.  Le “grotte” di Foggia, cavità artificiali denominate anche ipogei urbani, costituiscono senza dubbio i luoghi della memoria di lungo termine, rappresentano l’anima e lo spirito della città, le danno un carattere unico e la rendono un luogo tipico, da visitare.

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